Il surreale intervento di Daniela Santanchè alla Camera dei Deputati, dove si è difesa a modo suo dagli attacchi delle opposizioni in occasione della discussione sulla mozione di sfiducia contro di lei (bocciata, come prevedibile), rappresenta uno dei punti più bassi della storia della nostra povera Repubblica.
La collezione di borse e i tacchi da 12 centimetri di Dany Santanchè
Escludendo quell’inarrivabile voto su Ruby nipote di Mubarak, quello che è accaduto in uno dei due rami del Parlamento pesa come una colata di fango sulle nostre istituzioni, ormai ostaggio dei rappresentanti dell’Italia peggiore. Dany Santanchè si toglie i classici sassolini dalle scarpe, scarpe con 12 centimetri di tacco, come sottolinea con orgoglio durante la sua missiva. In un Paese dove molti dei suoi stessi elettori faticano a mettere insieme il pranzo con la cena, si vanta della sua ricchezza, con quel piglio che normalmente hanno le persone arricchite, che a differenza di chi ricco ci nasce, hanno bisogno di ostentare con volgarità la loro condizione
Ormai è tutto normale
Il problema è che la politica italiana somiglia terribilmente a Dany Santanchè. Somiglia a lei perché il livello si è abbassato tantissimo. Si è abbassato così tanto che è diventato normale, per un ministro, discutere della sua collezione di borse, della cura del corpo, dei tacchi da dodici centimetri. In fondo, se il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, può postare un video delirante in cui immagina la Striscia di Gaza trasformata in un luna park per criminali i guerra e miliardari cafoni, perché Dany Santanchè non dovrebbe vantarsi in Parlamento delle sue borse griffate?
Dell’intervento di Dany Santanchè ho parlato anche in questo video. Buona visione.